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	<title>Caffè Bronzetti &#187; Leonardo</title>
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	<description>Il Bar dello Sport</description>
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		<title>Ernesto Bronzetti: “Il Milan non ha bisogno di attaccanti. Fabregas andrà al Barcellona”</title>
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		<pubDate>Tue, 11 May 2010 10:52:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
La redazione di Stadio Sport ha contattato Ernesto Bronzetti, agente FIFA ed esperto di operazioni di mercato sull’asse Italia-Spagna. Di mercato e di calcio in generale ne discute in radio e sul suo blog Caffè Bronzetti.



Salve sig. Bronzetti, da grandissimo esperto di mercato quale lei è, può dirci quali saranno i nomi caldi del prossimo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote>
<div id="_mcePaste">La redazione di Stadio Sport ha contattato Ernesto Bronzetti, agente FIFA ed esperto di operazioni di mercato sull’asse Italia-Spagna. Di mercato e di calcio in generale ne discute in radio e sul suo blog <em>Caffè Bronzetti.</em></div>
<div><em><br />
</em></div>
<div id="_mcePaste"><strong><a href="http://www.caffebronzetti.com/wp-content/uploads/2010/05/Ernesto-Bronzetti-300x199.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-647" title="Ernesto-Bronzetti-300x199" src="http://www.caffebronzetti.com/wp-content/uploads/2010/05/Ernesto-Bronzetti-300x199-150x150.jpg" alt="" width="86" height="86" /></a></strong></div>
<div><strong>Salve sig. Bronzetti, da grandissimo esperto di mercato quale lei è, può dirci quali saranno i nomi caldi del prossimo calciomercato?</strong></div>
<div id="_mcePaste">Fabregas, Torres, Dzeko, Kolarov, De Rossi, Ribery…</div>
<div><strong>Il Milan è alla ricerca di un attaccante. Quali sono gli obbiettivi?<span id="more-646"></span></strong></div>
<div id="_mcePaste">Il Milan non ha bisogno di cambiare l’attacco, ha già Huntelaar, ha Borriello e due centravanti, non vedo la necessità di comprare un altro attaccante. Borriello in particolare è uno degli attaccanti più forti in Europa.</div>
<div><strong>Fernando Torres ha detto di non essere sicuro di rimanere al Liverpool anche la prossima stagione. Da cosa dipende il suo futuro e quali potrebbero essere le sue possibili destinazioni?</strong></div>
<div id="_mcePaste">Manchester City o Juventus. Se Benitez dovesse andare alla Juventus potrebbe pretendere un suo acquisto, il Manchester City, dal canto suo, ha grande mezzi economici per poterlo acquistare.</div>
<div><strong>E di Fabregas, invece, che ne sarà?</strong></div>
<div id="_mcePaste">Fabregas secondo me andrà al Barcellona. Il giocatore è di quella zona ed un acquisto importante lo devono fare al Barcellona perché c’è un cambio di presidenza e un nuovo presidente porterà un nome nuovo e questo nome potrebbe essere Fabregas.</div>
<div><strong>Si parla di un possibile arrivo all’Inter di Gerrard. Fantasia dei giornali o c’è qualcosa di vero?</strong></div>
<div id="_mcePaste">Più fantasia dei giornali.</div>
<div><strong>Parliamo di panchine: Rafa Benitez, Leonardo, Lippi, Guardiola. Cosa succederà a fine stagione?</strong></div>
<div id="_mcePaste">Guardiola rimane al Barcellona, ha dato la sua parola. Rafa Benitez potrebbe andare alla Juventus. Leonardo le voci dicono che tornerà in Brasile ma non per fare l’allenatore, sembra che abbia molta nostalgia del suo Paese e della sua famiglia. Per Lippi non vedo grande collocazione perché le squadre importanti hanno già fatto, in linea di massima, le loro scelte. Io personalmente lo vedrei bene in qualche squadra importante in Inghilterra tipo il Liverpool.</div>
<div><strong>Quali giovani interessanti nel panorama europeo si sente di consigliare alle squadre italiane?</strong></div>
<div id="_mcePaste">I tre del Palermo che sono fortissimi: Hernandez, Pastore e Kjaer. Conoscono già il campionato italiano e quindi sarebbero dei grandi acquisti.</div>
<div><strong>Il Real Madrid la scorsa estate ha realizzato la campagna acquisti più costosa di sempre. Cosa dobbiamo aspettarci nella prossima sessione di mercato? Continueranno con le spese folli o avranno capito che non si vince con i singoli?</strong></div>
<div id="_mcePaste">Nessuna spesa folle, il Real Madrid acquisterà due giocatori importanti che potrebbero essere un centrocampista e un terzino sinistro.</div>
<div><strong>Grazie mille signor Bronzetti…</strong></div>
<div id="_mcePaste">Un saluto e un abbraccio a tutti gli amici di StadioSport.it</div>
<div>La redazione di Stadio Sport ringrazia Ernesto Bronzetti per la disponibilità.</div>
<div id="_mcePaste">Gaetano Alfano</div>
</blockquote>
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		<title>È un Milan che emoziona, ma quanta sofferenza&#8230;</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 23:05:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ernesto</dc:creator>
				<category><![CDATA[I fatti del giorno]]></category>
		<category><![CDATA[Leonardo]]></category>
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		<description><![CDATA[Leonardo ha fatto davvero la rivoluzione e lo applaudo, anche se le mie coronarie soffrono troppo. La sua filosofia è attaccare sempre, rischiare ma non rinunciare allo spettacolo, alle emozioni, alle giocate magiche dei suoi campioni. I secondi tempi di Dinho contro Cagliari e Marsiglia ci hanno davvero ricordato, finalmente, il fuoriclasse di Barcellona. Lui [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Leonardo ha fatto davvero la rivoluzione e lo applaudo, anche se le mie coronarie soffrono troppo. La sua filosofia è attaccare sempre, rischiare ma non rinunciare allo spettacolo, alle emozioni, alle giocate magiche dei suoi campioni. I secondi tempi di Dinho contro Cagliari e Marsiglia ci hanno davvero ricordato, finalmente, il fuoriclasse di Barcellona. Lui deve riuscire a giocare così per 90 minuti, ma nessuno può negare che le giocate sopraffine di domenica scorsa e gli assist di stasera siano qualcosa di speciale, di unico. Firmate Ronaldinho. Come quel tunnel di suola sulla linea laterale… <span id="more-420"></span></p>
<p>Certo si soffre tanto. E con il Marsiglia in particolare me lo aspettavo. In tanti abbiamo pensato che con Flamini dentro al posto di uno dei quattro giocatori offensivi, nella ripresa, il centrocampo avrebbe resistito meglio all’urto dei francesi. Ma Leonardo è così, vuole andare avanti con questo modulo, ci crede ed è giusto. Ora bisogna vincere a Zurigo per qualificarsi, può bastare il pareggio se il Marsiglia non batte il Real. Ma conoscendo Leonardo, non farà calcoli: va in Svizzera per vincere e basta, non si può rischiare. Un’altra battaglia aspetta il Milan. Il rammarico è che si poteva chiudere il discorso stasera e la squadra non ci è riuscita, rischiando anzi la beffa perché Deschamps ha studiato bene la partita e le ripartenze francesi erano micidiali. Traversa e palo nella ripresa, un incubo, mi mancava il fiato. Ma anche Borriello e Pato hanno avuto la possibilità di segnare. Insomma è stata un’altra partita ricca di pathos. Personalmente mi sono divertito di più contro il Cagliari, è chiaro, perché alla fine il Milan ha vinto…<br />
Volevo dirvi che apprezzo i vari dibattiti che si sviluppano tra i bloggisti, li seguo con interesse e mi appunto anche i nomi dei giocatori giovani e bravi che segnalate…A proposito: il Milan ha fatto un acquisto importante prendendo Mauro Pederzoli come capo degli osservatori e ds del settore giovanile, è uno specialista dello scouting e molto molto molto competente. Il settore govanile rossonero cresce, ci sono ragazzi già in rampa di lancio per la prima squadra, come Albertazzi, Strasser, Merkel e Verdi. Ecco, quest’ultimo in particolare – ha 17 anni &#8211; mi piace un sacco, è un attaccante esterno brevilineo, tecnico e rapido: lo vedi per un’intera partita e non capisci se è destro o sinistro perché calcia benissimo con entrambi i piedi e sapete quanto questo sia importante e raro…<br />
Concludo dicendo che mi ha deluso molto l’Inter di Barcellona. La squadra di Guardiola era priva di Messi e Ibra e non viveva certo il suo momento migliore, eppure i nerazzurri hanno perso male, facendo arrabbiare anche Moratti. In Champions l’Inter si trasforma, ormai è una sindrome difficile da spiegare. Mi aspettavo un approccio ben diverso alla partita, invece la squadra si è fatta ipnotizzare dal gioco ben conosciuto del Barça. Lo stesso Mourinho ha riconosciuto la superiorità degli avversari e francamente non poteva fare altro. Comunque i nerazzurri finiranno per qualificarsi. In generale è stato un turno di Champions tutt’altro che esaltante per le tre grandi del nostro calcio. A maggior ragione, quindi, faccio i complimenti alla bella Fiorentina di Prandelli, costruita pezzo per pezzo, stagione per stagione, con grande competenza e oculatezza dai Della Valle e dal ds Corvino. I viola sono già qualificati, beati loro. E pensare che (anche) a Firenze certe mosse di mercato in estate sono state contestate dai tifosi…</p>
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		<title>Quella telefonata con Berlusconi, contento di Dinho…</title>
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		<pubDate>Sun, 23 Aug 2009 17:19:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ernesto</dc:creator>
				<category><![CDATA[I fatti del giorno]]></category>
		<category><![CDATA[Berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[Leonardo]]></category>
		<category><![CDATA[Romaldinho]]></category>
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		<description><![CDATA[Ieri sera (sabato) sono tornato a casa dopo aver assistito alla bella vittoria del Milan a Siena, ho aperto il blog per leggere i commenti dei miei cari bloggisti critici e supercritici, cattivi e non…e devo dire che sono rimasto deluso, non ce n’era nessuno. Poca roba anche stamattina, forse sono tutti in vacanza e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ieri sera (sabato) sono tornato a casa dopo aver assistito alla bella vittoria del Milan a Siena, ho aperto il blog per leggere i commenti dei miei cari bloggisti critici e supercritici, cattivi e non…e devo dire che sono rimasto deluso, non ce n’era nessuno. Poca roba anche stamattina, forse sono tutti in vacanza e senza pc al seguito, chissà…<span id="more-389"></span><br />
Comunque spero che anche i critici siano rimasti soddisfatti della partita del Milan e della vittoria. Anche loro si saranno accorti di quanta voglia abbia questa squadra, di quanto impegno ci metta, di quanto abbia giocato proprio da Squadra, anche se le cose da migliorare sono ancora molte…tanto più che c’è un derby alle porte, contro la superInter di Mourinho…anche per questo, per preparare in serenità il derby, era importante vincere a Siena. I ragazzi l’hanno fatto, nonostante le pressioni e la buona prova della formazione di Giampaolo.</p>
<p>E’ bello aver ritrovato Nesta, è bello vedere Dinho fare giocate così, è bello ammirare questo Pato strepitoso, è bello scoprire l’importanza, partita dopo partita, di Flamini, è bello rendersi conto di quanto sia forte Thiago Silva. A proposito: mi sembra proprio che Flamini e Thiago Silva siano stati presi da questa dirigenza, o mi sbaglio? Accanto al consueto elenco di errori e disastri che i supercritici ripetono quasi ogni giorno, magari andrebbe aggiunto anche questo doppio colpo, diciamo almeno a parziale compensazione…</p>
<p>Insomma non abbiamo fatto ancora niente, ma l’avvio di campionato fa ben sperare. Lo spirito è quello giusto, Leonardo sta lavorando bene e la squadra lo segue. Ho sentito e visto tanti tifosi contenti, tra ieri sera e oggi, adesso però serve una gran partita nella sfida più attesa.</p>
<p>In quanto a Dinho, vi racconto una cosa. Io sento da sempre, dopo le partite del Milan, il mio grande amico Michele Persichini, da anni cuoco di Berlusconi. Anche ieri sera dopo la gara mi chiama, e sta con il presidente. Me lo passa e parliamo di Ronaldinho. Berlusconi era contentissimo della prestazione del brasiliano, schierato più vicino all’area: «Ha giocato una gran bella partita, va bene così, quella posizione è la più adatta alle sue caratteristiche. Ora deve continuare a condurre una vita sana come sta facendo adesso e vedrà che tornerà il numero uno al mondo». Era soddisfatto anche di Leonardo, di come ha disposto la squadra e della determinazione dimostrata dal Milan. E’ la strada giusta, bisogna continuare così. Me lo ha detto il presidente e lo pensiamo tutti.</p>
<p>Forza vecchio cuore rossonero!</p>
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		<title>Leonardo lavora per un Milan bello e coraggioso</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Jul 2009 19:49:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ernesto</dc:creator>
				<category><![CDATA[I fatti del giorno]]></category>
		<category><![CDATA[Galaxy]]></category>
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		<description><![CDATA[Ho visto Galaxy-Milan, tutta la partita, e sinceramente non condivido i giudizi negativi sul nuovo Milan che ho letto su molti giornali. Prendendo in considerazione in particolare il primo tempo, ho notato parecchie cose interessanti e l’impegno dei giocatori nell’applicare le idee di Leonardo. La mano del nuovo tecnico si vede, si vede cioè il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Ho visto Galaxy-Milan, tutta la partita, e sinceramente non condivido i giudizi negativi sul nuovo Milan che ho letto su molti giornali.</strong> Prendendo in considerazione in particolare il primo tempo, ho notato parecchie cose interessanti e l’impegno dei giocatori nell’applicare le idee di Leonardo. La mano del nuovo tecnico si vede, si vede cioè il Milan che ha in testa: coraggioso e bello. <span id="more-362"></span>Non vorrei che certi giudizi fossero condizionati dal risultato già nelle amichevoli estive! </p>
<p>Intanto ho visto un pressing feroce. La difesa è molto alta, da qui “il coraggio” di cui parlavo prima, la squadra è compatta: pochi metri dividono la coppia centrale difensiva dal centravanti. Il modulo di partenza è il 4-2-1-3, ma in realtà gli uomini in campo finiscono per disegnare un 4-2-3-1 perché Seedorf è in costante pressing sul regista difensivo avversario e quindi si ritrova in linea con Ronaldinho alla sua sinistra e Di Gennaro (ma il titolare di quel ruolo sarà Pato) alla sua destra. Tutti, compreso il centravanti Borriello, in atteggiamento aggressivo sui portatori di palla del Galaxy. Tanti i palloni recuperati in questo modo, anche se le ripartenze devono diventare più precise. Davanti alla difesa erano piazzati Flamini, che sostituiva Gattuso, e Ambrosini. Il vero regista è Seedorf, ma più avanzato – si muove sulla trequarti – perché è il baricentro della squadra spostato più avanti rispetto alla scorsa stagione. Leonardo vuole che il suo Milan giochi a due tocchi, che sia aggressivo e veloce nel recuperare palla e nel proporre subito l’azione offensiva. Questo si è visto già contro il Galaxy. Per me sta nascendo un Milan interessante, e non lo dico per ragioni di tifo o professionali. </p>
<p>E’ un modulo rischioso, certo, perché la difesa alta se il pressing non viene applicato alla perfezione rischia di andare in sofferenza. Infatti il gol del pareggio è arrivato così, da un gran lancio di Beckham – strepitoso il suo calcio! – verso Donovan che ha trovato spiazzata la difesa rossonera. La squadra era sbilanciata e non ha ripiegato con la necessaria rapidità. Sono cose da mettere a posto, le amichevoli estive si fanno per questo. Ma è stato bello ammirare certi recuperi di Nesta – potrebbe essere lui il miglior acquisto del Milan! – e la sicurezza di Thiago Silva, bravo anche nella deviazione dell’1-0 su punizione ben calciata da Di Gennaro, un ragazzo di talento. </p>
<p>Per me ci sono evidenti novità nel gioco del Milan, che si noteranno meglio quando la condizione crescerà. Ho visto un Ronaldinho più brillante rispetto alla prima amichevole, si cerca e si trova spesso con Seedorf, anche se forse è andato meglio da trequartista nella ripresa, quando Leonardo è tornato al più classico 4-3-1-2 con Flamini, Ambrosini e Seedorf centrocampisti, Dinho alle spalle di Borriello e Inzaghi. Pippo ovviamente ha segnato, come al solito: bella l’azione nata da Dinho e rifinita da Flamini. Un contropiede veloce e preciso. Poi il Milan ha preso gol da corner, un problema che l’anno scorso a un certo punto si era trasformato in incubo. Sulle palle inattive serve decisamente più attenzione. Insomma alcuni aspetti difensivi sono ancora da sistemare, ma l’idea di gioco è chiara e va sostenuta. Leonardo è bravo, l’ho detto subito, e questo primo test serio mi conforta nel giudizio. Certo la strada è lunga, bisogna lavorare parecchio per affinare intesa e meccanismi, e tanto c’è da migliorare. </p>
<p>I giocatori però sembrano convinti della nuova formula e questa è una cosa molto importante. Per applicare un pressing così alto e così costante è necessaria una strepitosa condizione fisica. Su quello Leonardo e il suo staff stanno lavorando. E’ una scelta coraggiosa, ripeto, ma che può dare soddisfazioni. Chiudo dicendo che il Milan ha recuperato un altro giocatore importante: Marco Borriello. Anche lui può essere un acquisto prezioso per il nuovo Milan targato Leonardo.  </p>
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		<title>Leonardo: l&#8217;eterno romantico</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Jul 2009 10:56:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ernesto</dc:creator>
				<category><![CDATA[La Chicca]]></category>
		<category><![CDATA[Leonardo]]></category>
		<category><![CDATA[Profili]]></category>

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		<description><![CDATA[“Da bambino sognavo di fare il calciatore…ma non di fare l’allenatore…ora sono veramente felice di questa scelta!” 
DATI BIOGRAFICI: Leonardo Nascimento de Araújo, detto semplicemente Leonardo, è nato il 5 settembre del 1969 a Niteroi in Brasile.
Nasce in una famiglia di classe media che si preoccupava più del suo rendimento scolastico che di quello agonistico.
E’ [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>“Da bambino sognavo di fare il calciatore…ma non di fare l’allenatore…ora sono veramente felice di questa scelta!” </p></blockquote>
<p><strong>DATI BIOGRAFICI:</strong> Leonardo Nascimento de Araújo, detto semplicemente Leonardo, è nato il 5 settembre del 1969 a Niteroi in Brasile.<br />
Nasce in una famiglia di classe media che si preoccupava più del suo rendimento scolastico che di quello agonistico.<br />
E’ sposato con Beatriz e ha due figli.<br />
<span id="more-330"></span><br />
<br />
<strong>CARATTERE:</strong> Ha vissuto un breve stato di depressione: “Avevo circa 30 anni..mi sentivo in colpa perché potevo acquistare vestiti cari e mangiare in ristoranti di lusso…mi faceva stare male”.</p>
<p><strong>HOBBY ED INTERESSI:</strong> Gli piace suonare la chitarra insieme agli amici ed in particolare cantare le canzoni brasiliane.<br />
Gioca a tennis specialmente nelle partite dove il ricavato è in  beneficenza.<br />
Parla molte lingue: portoghese, inglese, spagnolo, francese e come afferma lui, ridendoci sopra, anche un po’ di…giapponese.</p>
<p><strong>CARRIERA:</strong></p>
<p><strong>Calciatore:</strong>Trequartista molto dotato dal punto di vista tecnico, specialista nei calci da fermo, in carriera si distinse anche per la sua straordinaria duttilità tattica.<br />
Cresce nel Flamengo con cui esordisce nel campionato brasiliano a 18 anni nel 1987. Nel 1991 passa al Valencia nella Primera División spagnola.<br />
Nel 1996 viene acquistato dal Paris Saint-Germain, squadra della Ligue 1 con cui raggiunge la finale della Coppa delle Coppe.<br />
Le sue ottime prestazioni attirano l&#8217;attenzione del Milan che lo prende in prestito nell&#8217;estate 1997. Dopo un anno in rossonero torna al Paris Saint-Germain per fare soltanto due  presenze nel campionato francese. Dal 1998 al 2001 gioca 72 partite di campionato con il Milan segnando 19 gol e vincendo lo scudetto 1999.<br />
I frequenti infortuni nelle ultime due stagioni non gli permettono di mantenere un rendimento costante, così alla fine della stagione 2000-2001 decide di far ritorno in patria prima di concludere la carriera.<br />
Nonostante i ripetuti annunci di ritiro dall&#8217;attività agonistica, decide a sorpresa di ritornare al calcio giocato nell&#8217;ottobre 2002 venendo integrato nella rosa del Milan; ma la nuova esperienza rossonera è brevissima: rimane fino a marzo 2003, quando si ritira definitivamente.</p>
<p><strong>Allenatore:</strong> al Milan è la sua prima esperienza come allenatore.</p>
<p>Nella sua carriera è stato anche consulente di calciomercato, Direttore Operazioni Area Tecnica del club rossonero, nonché emissario per la società in Sudamerica, tanto che ha contribuito a portare in Italia Kaká, Pato e Thiago Silva.</p>
<p><strong>SOLIDARIETA’: </strong>Nel 1999 ha dato vita alla Fondazione Gol de Letra che si occupa di integrare la scuola calcio e il progetto sociale. Ha lo scopo di inserire culturalmente gli adolescenti nella società. Ha ottenuto il riconoscimento dall’Unesco.<br />
Fino al 2006 è stato il direttore della Fondazione Milan che agisce in Italia e all’estero per soddisfare i bisogni primari e tutelare i diritti della persona.</p>
<p><strong>DICONO DI LUI:</strong><br />
GALLIANI: </p>
<blockquote><p>“É stato un grande campione di calcio, è intelligente…è stato l’unico giocatore per cui ho pianto quando ha smesso come calciatore”.</p></blockquote>
<p>BENETTI (docente di tecnica e tattica di Coverciano): </p>
<blockquote><p>“È sempre puntale e presente. E’ attento e anche un po’ secchione. I colleghi lo prendono in giro e lui sta al gioco”.</p></blockquote>
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