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	<title>Caffè Bronzetti &#187; Ajax</title>
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		<title>La rivincita di Huntelaar</title>
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		<pubDate>Sun, 29 Nov 2009 23:24:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ernesto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Campionato Italiano]]></category>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Jan Klaas Huntelaar sa come si fa gol. I gol lui li ha sempre segnati, 34 su 46 partite nell’Heerenveen, 76 su 92 gare nell’Ajax, 8 su 20 nel Real Madrid, 18 su 24 nell’Olanda Under 21, 14 su 29 nella nazionale maggiore olandese. Non ha dimenticato l’arte, l’ha solo messa da parte perché doveva capire il calcio italiano e poi nel Milan di Borriello e Inzaghi non è facile trovare spazio, tanto più che la squadra funziona e vince. Ma stasera a Catania ha dimostrato che no, non ha dimenticato come si fa. Ed è stato decisivo: due gol in un minuto e tre punti fondamentali, visto che ora il Milan ha superato la Juve ed è secondo in classifica. <span id="more-422"></span></p>
<p>Ha sofferto in silenzio, Jan Klaas. Ma non ha mai pensato di andare via, di lasciare il Milan. Quando ha parlato, non lo ha fatto per lamentarsi e reclamare il posto di titolare ma per ribadire che vuole restare in rossonero per dimostrare quanto vale. E questo nonostante i corteggiatori non gli manchino di sicuro, e parlo di importanti club europei. Il Milan ha investito su di lui, una scelta molto criticata perché fatta nell’estate della cessione di Kakà, ma stasera i tifosi che non lo conoscevano hanno capito che questo centravanti olandese ha doti importanti e la decisione di portarlo a Milano non è stata poi così assurda. Il primo gol un tiro al volo di sinistro, favorito dall’incertezza del portiere avversario, il secondo un morbidissimo pallonetto di destro, bellissimo: così ha risposto a chi lo definiva un oggetto misterioso. «Non è un caso, in settimana aveva lavorato molto bene», ha detto alla fine della partita Leonardo. Il tecnico brasiliano aspettava l’occasione per buttarlo nella mischia. I compagni lo hanno festeggiato alla grande perché Huntelaar ha saputo farsi voler bene nel gruppo, e tutti hanno apprezzato il suo impegno in allenamento, ogni giorno, senza mollare mai anche se poi finiva regolarmente in panchina. Adesso Leonardo ha un’opzione in più per l’attacco, un’altra risorsa importante per il Milan. </p>
<p>A proposito di Leonardo: la fortuna aiuta i coraggiosi, si potrebbe dire. Perché ancora una volta l’allenatore rossonero ha dimostrato di avere coraggio da vendere: pur di vincere, ha fatto giocare insieme nella parte finale Pato, Inzaghi, Huntelaar, Ronaldinho e Seedorf. Una scelta rischiosa ma che si è rivelata di nuovo vincente. Questo, tra l’altro, è il modo per rendere più divertenti le partite del nostro campionato, per regalare un po’ di spettacolo in più. Almeno il Milan ci prova! Certo le sfide più divertenti della giornata sono state altrove, mi riferisco ad Arsenal-Chelsea e Barcellona-Real. Ma la rivoluzione di Leonardo continua e già questo può rendere orgogliosi i tifosi rossoneri…</p>
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